#Trieste 
Trieste quando sei grigia ti amo ancor di più.
Oggi sarai bellissima.
Con gli ombrelli chiusi, comprati per strada, per il troppo vento, gli innamorati abbracciati o mano nella mano. 
Possono abbracciarsi tantissimo, tanto domani le donne avranno tutte la febbre, il mal di gola ed il raffreddore.
Mi ricordo quando avevamo stelle dorate ai nostri piedi. 
Mi ricordo anche una dolcissima piazza piena di giostre spente.
La carne bollita, il kren ed i crauti.
Mi ricordo la birra.
Il burrocacao al propoli.
O forse erano le caramelle per il mal di gola, che tu mangiavi normalmente senza bisogno di mal di gola.
Mi ricordo un angelo in pietra stupendo, le tue lacrime tombali.
Un parco giochi piccolo per noi grandi.
Una banca che doveva sembrare dietro l’angolo ed invece.
Il caffè venduto ai cinesi e la libreria.
La camminata sul lungomare e le vicendevoli scenate di gelosia.
La piazza più bella del mondo, che da sul mare, imponente, meravigliosa.
Il bar dove siamo entrati per uscire senza ordinare.
Ricordo la notte a camminare affianco al mare, io a sorridere e tu a tremare di paura, col mio ombrello rotto ed il tuo per me, mentre le sirene dei tuoi incubi sbucavano dalla fantasia del mio mare nero d’angoscia.
Me lo ricordo.
Ricordo che ci amavamo tantissimo, ma non lo ricordo molto bene.
L’amore non lo ricordo bene.
C’era. Ma.

Ma non riesco a credere più a nulla.
Era tutto finto.
Era tutto vero.
Rimane solo una grande amarezza, che mi riempie gli occhi di lacrime salate e mi lega il cuore con corde da barca a vela.
Via.
Fuori dal vento.
Che ogni tanto ritorna.

Ecco..quando la nostalgia fa la stronza e ti ricorda delle cose belle che non ci sono più e che non sai se ci siano mai state.
Era Trieste. Trieste si scioglie lungo le vie alberate, le foglie giocano a nascondino nell’ombra, piano il vento, che soffia; forti le dita sul piano; battono come la pioggia fresca sull’asfalto che scotta; ridono come bimbe al loro primo bacio. Trieste che affonda in un mare di ricordi di ieri. Trieste che lascia nelle lacrime di domani.

Era Trieste.

Trieste si scioglie
lungo le vie
alberate,
le foglie giocano
a nascondino
nell’ombra,
piano il vento, che soffia;
forti le dita sul piano;
battono
come la pioggia fresca sull’asfalto che scotta;
ridono
come bimbe al loro primo bacio.

Trieste che affonda
in un mare
di ricordi
di ieri.

Trieste che lascia
nelle lacrime
di domani.

#trieste #teatro (Scattata con instagram)
#trieste (Scattata con instagram)